Riepilogo stagione invernale e strategia estate 2026

Analisi & raccomandazioni

Publicato il 17.04.2026, da Hannes Perathoner nella categoria Turismo

La stagione invernale 2025/26 si è conclusa: è il momento di dare uno sguardo ai numeri e agli sviluppi più importanti in Val Gardena. Abbiamo analizzato il periodo da dicembre a marzo, osservato più da vicino il comportamento delle prenotazione degli ospiti e individuato i trend principali. Allo stesso tempo guardiamo avanti verso l’estate 2026 e mostriamo quali sono ora le misure particolarmente rilevanti per le strutture.

 

Analisi inverno 2025/26

La stagione invernale 2025/26 è iniziata bene in Val Gardena. In particolare dicembre ha registrato un ottimo avvio, con un aumento di circa il 7,5% delle presenze rispetto all’anno precedente. Gennaio e febbraio sono stati leggermente sotto il livello dell’anno scorso, e anche marzo è rimasto sotto le aspettative. Proprio marzo è un mese molto influenzato dal meteo: molti ospiti osservano attentamente le condizioni della neve e delle piste e decidono solo all’ultimo momento. Se in valle piove e le condizioni non sembrano ottimali, questo si riflette subito sulla domanda.

(Fonte: elaborazione IDM su dati ASTAT)


Nel complesso, è stato comunque un buon inverno. Il motivo non sta solo nell’occupazione, ma soprattutto nella capacità di mantenere il valore dei prezzi da dicembre a febbraio. Alcune strutture hanno registrato un leggero calo delle presenze, ma sono comunque riuscite a ottenere buoni risultati grazie a un prezzo medio più alto. Questo dimostra ancora una volta che non conta solo l’occupazione, ma anche quanto si riesce a sostenere il valore del prezzo sul mercato.

 

Comportamento delle prenotazione e mercati di provenienza

Anche per quanto riguarda i mercati di provenienza continua un trend che si era già visto nelle ultime stagioni: Stati Uniti e Regno Unito continuano a crescere durante l’inverno. Allo stesso tempo, la quota di ospiti tedeschi e italiani cala leggermente. Nonostante questo, proprio questi due mercati restano ancora centrali e non dovrebbero assolutamente essere trascurati. Anche il comportamento delle prenotazione sta cambiando in modo evidente: al posto di una lunga vacanza principale, vediamo sempre più spesso diversi soggiorni più brevi.

(Fonte: elaborazione IDM su dati ASTAT)

 

Prospettive per l’estate 2026

Guardando alla stagione estiva 2026, il quadro attuale è piuttosto misto. In parte si è già prenotato con largo anticipo, ma allo stesso tempo molti ospiti si prendono ancora tempo e continuano a decidere piuttosto all’ultimo momento. Una delle ragioni è anche l’incertezza geopolitica, che rende alcuni ospiti più prudenti e porta a posticipare le decisioni di viaggio.

Si nota soprattutto che nella bassa stagione torna a esserci una domanda più forte dai mercati internazionali. Nei classici mesi estivi di luglio e agosto, invece, la domanda più forte continua a provenire dai mercati principali, cioè Italia e Germania. Per le strutture questo significa che la stagione estiva non si sviluppa allo stesso modo in tutti i mesi, ma richiede un approccio diverso a seconda del periodo e del mercato di riferimento.

 

Cosa sta cambiando e su cosa è importante concentrarsi

Oltre ai puri dati stagionali, emergono alcuni sviluppi rilevanti per molte strutture in Val Gardena. Si nota soprattutto che il modo di prenotare, i tempi delle richieste e le esigenze legate alla presenza online continuano a cambiare. Questi cambiamenti mostrano già ora a cosa le strutture dovrebbero prestare attenzione per essere meglio preparate per le prossime stagioni.

  1. Reagire in modo più flessibile alla domanda
    La domanda reagisce in parte in modo molto sensibile al meteo, all’innevamento o ad altri fattori a breve termine. Proprio per questo vale la pena rivedere regolarmente la propria strategia di prezzo. Un modello di prezzo dinamico aiuta a reagire in modo più flessibile alla domanda, alla disponibilità e ai cambiamenti del mercato.

  2. Pensare inverno ed estate in modo più collegato
    Si nota anche un mix tra prenotazioni a breve e a lungo termine: mentre alcuni ospiti decidono spontaneamente, soprattutto gli ospiti internazionali iniziano già nei mesi invernali a informarsi sull’estate o prenotano direttamente per la stagione successiva. Per questo motivo, sul sito web dovrebbe esserci un passaggio chiaro tra contenuti invernali ed estivi. Anche nelle campagne questo aspetto dovrebbe essere considerato, ad esempio con gruppi di asset separati per inverno ed estate nelle vostre campagne pubblicitarie.

  3. Utilizzare in modo mirato le possibilità pubblicitarie
    Chi vuole sviluppare nuovi mercati, generare prenotazioni nei periodi più deboli e restare visibile durante tutto l’anno, ha bisogno di una chiara strategia pubblicitaria per estate e inverno.

  4. La visibilità nei sistemi di IA diventa sempre più importante
    Sempre più ospiti utilizzano sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT per pianificare il viaggio. Ciò che conta sono le informazioni che questi sistemi trovano online su una struttura: sul sito web, nel profilo Google Business e in altre directory. Se le informazioni sono complete, aggiornate e coerenti, aumenta la possibilità di comparire nei suggerimenti dei sistemi di IA.


Se desiderate analizzare più a fondo i risultati della vostra struttura o pianificare misure concrete, siamo a vostra disposizione. Contattateci!

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